giovedì 29 dicembre 2011

i pannelli galleggiano


i pannelli galleggiano


Zattere fotovoltaiche che seguono il sole e galleggiano sulla superficie delle acque dei bacini artificiali per non intaccare paesaggio e colture. Rispetto ai pannelli tradizionali, producono energia fino al 75% in più, costano meno e godono di maggiori incentivi.
Pannelli fotovoltaici galleggianti che sfruttano la superficie delle acque dei bacini artificiali e che - come fossero grandi girasoli – inseguono i raggi luminosi. È la nuova tecnologia, tutta italiana, che mira a diminuire l’impatto ambientale degli impianti che producono energia dal sole e a ottimizzare la resa.
Una grande svolta che arginerebbe finalmente i timori del Belpaese legati alla distruzione del paesaggio ma anche e soprattutto alla perdita di preziose aree agricole. Nodi cardine che impediscono al settore di decollare.
L’innovazione, chiamata Floating Tracking Cooling Concentrator (Ftcc), è nata nei laboratori di una società pisana - la Scienza industria tecnologia (Sit) fondata anni or sono da un gruppo di fisici del Cern - ed è stata inaugurata per la prima volta proprio in provincia di Pisa.
Si tratta di un impianto che occupa 300 metri quadrati del bacino di Colignola, costituito da zattere fotovoltaiche in grado di spostarsi sull’acqua con facilità in base all’orientamento dei raggi del sole. Si avvale, inoltre, di riflettori che aumentano la potenza dei moduli e risolve il problema del surriscaldamento (che in estate diminuisce l’efficienza dei pannelli), irrorando i moduli con l’acqua presente nel bacino.
Per il momento, l’impianto pilota di 30 chilowatt genera l’energia necessaria al fabbisogno di 10 abitazioni. Ma nel complesso, un sistema di questo tipo può arrivare produrre fino al 75% di energia in più rispetto al tradizionale, con costi ridotti del 20%.

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 Ma il vantaggio non è solo quello inerente alla maggior produzione di energia pulita e al risparmio. Le nuove zattere fotovoltaiche sono poco invasive, facili da rimuovere e possono andare a sfruttare zone abbandonate o sottoutilizzate  - come laghi di cava, bacini idroelettrici o per l’irrigazione agricola – di cui l’Italia è veramente ricca, sottolinea il Corriere della Sera.
Va specificato però che non si tratta del primo esperimento. In Italia esistevano già alcuni impianti galleggianti, tuttavia fissi e incapaci di concentrare l’energia del sole. Ora, la nuova tecnologia è stata ampiamente perfezionata e si dimostra più conveniente dei pannelli tradizionali sia perché il supporto ha il vantaggio di costare la metà dei pali necessari  ai pannelli solari a inseguimento solare di terra, sia perché sono previsti maggiori incentivi statali.

http://www.bresciapoint.it/

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venerdì 2 dicembre 2011

Energy Revolution





La rivoluzione energetica

La temperatura globale media è aumentata di 0,8 gradi centigradi dall'inizio della Rivoluzione industriale. Non sembra molto, ma le conseguenze sono enormi. Le calotte glaciali si stanno riducendo anno dopo anno. Situazioni climatiche estreme e cicloni sono in aumento. I cambiamenti climatici stanno già provocando danni all'ecosistema e mettendo in pericolo la vita di milioni di persone. Ed è solo l'inizio.

Ma non è una minaccia che proviene dallo spazio. Sono gli esseri umani ad aver causato i cambiamenti climatici immettendo nell'atmosfera quantità eccessive di gas serra. In questo siamo fortunati. Se abbiamo iniziato noi tutto questo, siamo anche in grado di fermarlo. Le tecnologie necessarie già esistono.
Possiamo – e dobbiamo – diminuire le emissioni di CO2 del 50 per cento entro il 2050. I paesi industrializzati dovranno diminuire le loro ancora di più, fino all’80 per cento. Se lo faremo, potremo contenere l’aumento della temperatura globale sotto i 2 gradi. Gli scienziati concordano che si tratta di una condizione essenziale per evitare che il clima vada del tutto fuori controllo.
Le forme di energia rinnovabile – energia solare, eolica, idroelettrica, geotermica e biomasse – possono soddisfare la metà dei consumi di energia del mondo entro la metà di questo secolo. Ma solo se smettiamo di sprecare energia e facciamo qualcosa per usarla in maniera più efficiente. Questo è possibile senza mettere in pericolo l’economia globale e dando la possibilità anche ai paesi più poveri di svilupparsi, com’è illustrato nella serie di studi di Greenpeace, Energy Revolution.
Abbiamo bisogno di una rivoluzione energetica per raggiungere questo obiettivo. Questo significa cambiamenti fondamentali nei modi di generare l’energia, in cui viviamo e viaggiamo e nelle nostre abitudini in genere. Noi, nei paesi industrializzati, dobbiamo indicare la via. E i paesi in via di sviluppo dovranno fare attenzione a non ripetere i nostri stessi errori. Non c’è tempo da perdere. Iniziamo subito a vivere una vita più rispettosa del clima!
Per approfondire
Scarica il depliant
Scarica la guida alla rivoluzione energetica
Fai il download del rapporto integrale (in inglese)
Scarica Energy [R]evolution Italia


 http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/
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