loading...

lunedì 27 settembre 2021

Guru Social della Lega Accusato di Spaccio

#SalviniSeiFinito

#SalviniSeiFinito

inventore della Bestia 

il Guru dei social di Matteo Salvini è sotto inchiesta a Verona per cessione di stupefacenti. Perquisita la sua abitazione: trovate alcune dosi. Aveva lasciato l’incarico giorni fa.

C’è un motivo di «opportunità» dietro la scelta di Luca Morisi di uccidere «la Bestia» che per anni ha curato l’immagine social di Matteo Salvini. È indagato dalla procura di Verona per cessione di stupefacenti. Per questo quattro giorni fa, all’improvviso, ha deciso di lasciare l’incarico.

«Questioni personali, non c’è un problema politico ma ho solo bisogno di staccare per un po’», aveva fatto filtrare senza aggiungere alcun dettaglio ma alimentando così le voci su gravi dissapori con il «capo». O addirittura l’ipotesi che fosse in disaccordo 
con la linea troppo governista di un’ala del partito.

E invece il motivo reale dell’abbandono è legato a un’inchiesta avviata dopo la denuncia di carabinieri che hanno perquisito la sua cascina a Belfiore, paesino in provincia di Verona, 
e trovato alcune dosi di droga.

Tutto comincia a metà agosto quando vengono fermati tre giovani e nell’auto hanno un flacone di droga liquida. La versione ufficiale racconta che sono loro ad accusare Morisi di avergliela ceduta. In realtà c’è il sospetto che Morisi fosse sotto osservazione già da qualche settimana e il controllo apparentemente casuale dei tre giovani sia scattato proprio monitorando i suoi contatti.

Una «soffiata» che in effetti si rivela fondata. Quando scatta la perquisizione i carabinieri trovano altra droga nella sua abitazione. Il quantitativo è modesto, ma il fatto che i tre ragazzi lo abbiano indicato come lo spacciatore, fa scattare l’accusa più grave di cessione e non la semplice detenzione. Morisi finisce dunque nel registro degli indagati.

La vicenda rimane riservata, ma nei giorni scorsi, quando Morisi decide di dimettersi, in Parlamento cominciano a circolare numerose indiscrezioni. C’è chi parla di una perquisizione per droga, addirittura qualcuno ipotizza che dalla sua cascina sia stato portato via materiale informatico.

Ieri sera arriva la conferma: Morisi è sotto inchiesta. I contorni della vicenda rimangono però ancora oscuri. Dalla perquisizione è trascorso più di un mese. Perché soltanto adesso ha deciso di lasciare l’incarico? E soprattutto aveva avvisato Salvini di quanto era accaduto? Altri nella Lega erano al corrente dell’indagine avviata dai carabinieri?

Morisi ha 48 anni ed è al fianco di Salvini dal 2013. Lo aveva seguito anche al ministero dell’Interno dove aveva creato una vera e propria task force in grado di gestire l’immagine sui social e nel giro di qualche mese il leader aveva catturato milioni di follower.

In alcune segnalazioni sospette dell’Unità antiriciclaggio di Bankitalia pubblicate da L’Espresso, venivano evidenziati passaggi di soldi anomali per finanziare le sue società e gestire l’immagine del «capo». Lui si definiva «Social-megafono, mi occupo quasi 24×7 della comunicazione per il Capitano». Raccontava di aver avuto «un innamoramento» che lo aveva portato a diventare lo spin doctor più ascoltato.

La sua strategia di comunicazione aveva creato numerose polemiche. Come quando posta la foto che ritrae Salvini mentre imbraccia un mitra. «Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto», spiega Morisi.

È sempre lui a inventare il «Vinci Salvini», il gioco alla vigilia delle elezioni politiche del 2018 che premiava con un incontro faccia faccia con il «Capitano» chi metteva più like alle foto e ai video che Morisi confezionava e mandava in rete seguendo Salvini come un’ombra in giro per l’Italia. Fino a quell’inciampo di un mese fa.

L’inchiesta è in corso, i dettagli ancora coperti dal segreto istruttorio. Ma la scelta di farsi da parte e il silenzio della Lega sulla vicenda sembrano dimostrare che fosse ben difficile liquidarla come «una bufala». Del resto in questi giorni Salvini, impegnato in campagna elettorale e quindi in numerosi comizi e incontri pubblici, non ha rilasciato alcun commento sulla decisione di Morisi di dimettersi.




.
COSA TI PORTA IL 2021 ?


https://mundimago.org/2021.html


Contronatura nel 2021, sono gli Omofobi

Contronatura nel 2021, sono gli Omofobi

La dottoressa Barbara Gallavotti, Biologa, Accademica, Divulgatrice Scientifica, è una delle donne e dei volti più interessanti, colti, preparati dell’intera tv italiana.
Ma questa volta si è superata. 
E, alla domanda precisa e provocatoria: “I Gay sono Contronatura?”, ha dato una di quelle risposte che dovrebbero essere mostrate in loop nelle scuole, smontando in un minuto, con la Scienza (e anche con ironia), anni di Spazzatura Omofoba Violenta e Antiscientifica.

“A parte che non si capisce perché gli esseri umani dovrebbero adeguare il proprio comportamento alle altre specie” . “Però nel caso dell’omosessualità il problema non c’è perché non solo è prevista dalla natura e dall’evoluzione, ma anche estremamente diffusa. Ci sono almeno 1500 specie diverse nelle quali si sono visti comportamenti omosessuali, dai mammiferi al moscerino della frutta: coppie stabili, coppie temporanee, coppie che si formano per allevare una prole ottenuta con l’aiuto di qualche altra specie. Ci sono anche animali che cambiano sesso nel corso della vita: magari trascorrono la prima parte della loro esistenza come maschi e la finiscono come femmine. Quindi, se ci appelliamo alla natura possiamo considerarci massimamente liberi. Resta da capire se vogliamo basare i nostri diritti fondamentali su quello che fanno i moscerini della frutta,
 perché ci resta di girare intorno alle mele marce e poco altro.”


.
COSA TI PORTA IL 2021 ?


https://mundimago.org/2021.html


lunedì 20 settembre 2021

83 Femminicidi in Italia avvenuti in Ambito Familiare

83 Femminicidi in Italia avvenuti in Ambito Familiare



Sette donne uccise negli ultimi dieci giorni. Sono i drammatici dati di un 2021 che conta, negli ultimi 365 giorni, 83 femminicidi, quasi tutti avvenuti in ambito familiare.

Il report del Viminale, che il 12 settembre scorso contava 81 vittime si aggiorna con altri due omicidi, l’ultimo dei quali avvenuto oggi nel Vicentino. Dei 199 delitti commessi da gennaio ad oggi, 83 sono donne e oltre la metà sono state uccise dal partner o da un ex. Il 13 settembre Giuseppina Di Luca, 47 anni, è stata uccisa a coltellate dal marito che non voleva accettare la separazione. Il corpo della donna è stato trovato in una pozza di sangue sulle scale di casa ad Agnosine, paese della Valsabbia in provincia di Brescia. 

Oggi, invece, una 21 enne, Alessandra Zorzin sposata e con una figlia di due anni, è stata uccisa a colpi di pistola nel suo appartamento a Montecchio Maggiore, nel Vicentino. Con questi ultimi due efferati delitti, il numero dei femminicidi in Italia da gennaio ad oggi si appresta a raggiungere quello dello stesso periodo del 2020 quando si erano registrate 84 vittime e 116 in tutto l’anno.

 Il fenomeno della violenza di genere è ormai da tempo un’emergenza sociale. Nel 2020 le chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, sono aumentate del 79,5% rispetto all’anno precedente, sia per telefono, sia via chat (+71%). Con un boom da fine marzo, in corrispondenza del lockdown scattato per la pandemia. Guardando più indietro, il 2018 si è chiuso con 141 donne vittime di omicidio volontario, e il 2019 con 111, l’88,3% delle quali uccise da una persona conosciuta: quasi metà dal partner, l'11,7%, da un uomo con cui erano state in passato, il 22,5% da un familiare (inclusi i figli e i genitori) e il 4,5% da un conoscente, un amico o un collega.

83 Femminicidi in Italia avvenuti in Ambito Familiare

Femminicidio: bisogna che decidiamo se chi attenta alla vita di una donna è un Criminale o un Malato. E di guardare in faccia alle conseguenze di ciò che succede se lo trattiamo come un criminale e basta.
I fatti ci dicono che, finché consideriamo l’uomo un criminale potenziale e usiamo solo misure di controllo e i cosiddetti ordini restrittivi, e mettiamo a disposizione delle donne centri di protezione e di denuncia, il risultato è l’esatto contrario dell’atteso: la mente dell’uomo diventa ancora più perfida e determinata e niente e nessuno riesce a controllarlo 24 ore su 24 fino a mettere in atto
 il suo piano di sopprimere l’altra persona.
Se invece cominciamo a pensare che la mente dell’uomo che attenta alla vita di una donna è una mente malata, in preda a un’idea ossessiva devastante, allora è possibile cercare altre soluzioni per porre rimedio ad una escalation drammatica. Occorre creare dei centri di salute pubblica per aiutare questi uomini o su loro richiesta o su ordini giudiziari che obblighino l’uomo non a una restrizione inutile, ma a una psicoterapia obbligatoria che lo liberi dalla sua ossessione aggressiva. Mi rendo conto che fare proposte simili in un tempo in cui i servizi pubblici di salute mentale sono diventati puri presidi farmacologici, incapaci di offrire psicoterapie lunghe e qualificate, può essere utopico. Ma oggi un trattamento psicoterapeutico se lo può permettere solo chi è ricco: in questo Paese dopo il 2000 la medicina è tornata a essere una medicina di classe, anche per altre specialità. E le denunce di Cancrini e di Ammaniti si sono perse nel vuoto, dato che la questione non porta voti. Continuare però a lamentarsi dei femminicidi senza andare al cuore del problema, però, è come lamentarsi dei talebani chiudendo occhi e portafoglio. È pura ipocrisia.


.
COSA TI PORTA IL 2021 ?


https://mundimago.org/2021.html


loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

Elenco blog interessanti