loading...

sabato 2 ottobre 2021

Firma : Una valanga umana faccia sentire subito la sua Solidarietà a Mimmo Lucano

Una valanga umana faccia sentire subito la sua Solidarietà a Mimmo Lucano, condannato a più di tredici anni per il "reato" di solidarietà ...

Una valanga umana faccia sentire subito la sua Solidarietà a Mimmo Lucano, condannato a più di tredici anni per il "reato" di solidarietà ...



Una valanga umana faccia sentire subito la sua Solidarietà 
a Mimmo Lucano, condannato a più di tredici anni per il "reato" di solidarietà.

FIRMA QUI 



.
COSA TI PORTA IL 2021 ?


https://mundimago.org/2021.html


Ilaria Cucchi

Salvini in Galera



Ilaria Cucchi


“Ora so che tutte le durissime prese di posizione di Matteo Salvini contro Stefano Cucchi e la mia famiglia hanno un volto: Luca Morisi, indagato dalla Procura di Verona per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Così almeno leggo sui giornali.
Leggo delle sue pubbliche scuse a Salvini ed al partito: “Ho delle fragilità irrisolte”. Così si giustifica. Quanta gratuita sofferenza ci ha inflitto oltre al dolore per Stefano.
Eppure io lo perdono. 
Lo perdono perchè mi piace pensare che abbia capito e
 che ora condivida la disperazione che portiamo sulle spalle.
Lo perdono. Sì
Però Stefano lo hanno ammazzato.”
La bellezza accecante, la grandezza, la dignità delle parole di Ilaria Cucchi, 
di fronte a dieci anni di fango e di odio. 
Voi una donna così non siete neanche degni di nominarla.




.
COSA TI PORTA IL 2021 ?


https://mundimago.org/2021.html


venerdì 1 ottobre 2021

Fratelli d’Italia e gli impresentabili


Fratelli d’Italia e gli impresentabili



Dopo la messa in onda dell’agghiacciante inchiesta di Fanpage da parte di Piazzapulita, Fratelli d’Italia (in evidente difficoltà) si arrampica pateticamente sugli specchi e cincischia: "Valuteremo le responsabilità. Vogliamo il girato integrale. Non prenderemo per oro colato quanto riportato con il palese intento di infangare la nostra onorabilità".
Meloni, non farmi ridere. La “vostra onorabilità”, sempre ammesso che sia mai esistita, l’ha infangata anzitutto Fidanza con la sua cricca di fascistoni. Anche solo in quei primi 13 minuti, Fidanza & compari fanno saluti romani, pronunciano battute su ebrei e neri, si dichiarano fascisti, sghignazzano immaginando migranti che saltano in aria, alludono ad adoratori di Hitler. E Fidanza in persona, europarlamentare e uomo potente in seno a Fratelli d’Italia, “insegna” al giornalista infiltrato come finanziare in nero la campagna elettorale della sua protetta a Milano.
Non c’è per ora nulla di penalmente rilevante, ma c’è tutto di moralmente e politicamente vomitevole. E non c’è bisogno di “aspettare il girato integrale” per cacciare Fidanza e la sua (tua) candidata alle comunali di Milano Chiara Valcepina. A un certo punto un personaggio della cricca di Fidanza & soci dice testualmente: “Lui ha la svastica tatuata sulla schiena...bene, bravo, un vero patriota...". Non basta questa frase per defenestrarli tutti?
Apologia del fascismo, razzismo, esortazione a frodare la legge sul finanziamento dei partiti: ce n’è già abbastanza per cacciare per direttissima Fidanza. Qui e ora. O Meloni lo espelle subito, o lei e il suo partito non rientrano pienamente nell’alveo della democrazia. Tutto il resto son chiacchiere, seghe mentali, arrampicate sugli specchi e rutti fascisti.
Non si tratta di giudicare un dirigente di un filmato, ma di cacciare a pedate uno che consigliava di fare finanziamenti in nero, dileggiava ebrei, frequentava fascisti, razzisti e adoratori di Hitler , faceva il saluto romano e faceva comunella con chi applaudiva 
se qualcuno aveva le svastiche tatuate sulla schiena.
Tutte cose che non possono rientrare nell’alveo della democrazia. 
Lo scandalo, già adesso, è troppo grande. E non può che peggiorare. Infatti Fidanza, europarlamentare potentissimo e vicinissimo a Meloni, si è appena autosospeso. Il minimo sindacale. Ma non basta: uno così deve abbandonare per sempre la politica.


Se cento ore vi sembran poche.
Che effetto farebbe se uscisse un filmato di riunioni del PD di Milano o Bologna o anche Caltanissetta, dove si parlasse di Stalin o i gulag con ironia e orgoglio,
 o dove si parlasse di massoneria o di fondi neri?
Magari presente uno dei leader nazionali e capogruppo al parlamento europeo?
Ecco la Meloni, cristiana e madre e italiana e messa in piega a posto, risponde che vuole vedere tutte le cento ore di registrazioni da cui é tratto il filmato.
Forse nelle restanti 99 ore e 50 minuti il richiamo alla birreria di Monaco dove Hitler incitò a colpire gli ebrei, o i saluti romani, il ridere usando il cognome di un giornalista sotto scorta per minacce di gruppi fascisti, o che un candidato ebreo serve sempre ( che tristezza questo idiota o ingenuo a non capire dove e con chi stava), o sentire il Boia chi molla, o la conferma di un ambiente che finge di essere Fratelli d'Italia ed appare ancora come camerati d'Italia, si dissolveranno?
Davvero sarebbe possibile?
Abbiamo ascoltato che si può finanziare il partito con donazioni pulite e altre black, nere. C'è il candidato al parlamento nel 2018, non nel 1954, e condannato per apologia di fascismo, che fa da lavatrice. Pulisci i fondi neri. Fidanza non si espone, ha una carriera a breve cui aspirare.
Il governo del paese probabile.
Hanno delegato questo fascista a far da lavatrice. Pulire fondi neri.
Il problema della Meloni, ma del paese visto il consenso che ha, non sono i fondi neri ma i pensieri neri. Mimetizzati dietro frasette oscene tipo " il fascismo é storia noi ci occupiamo dell'oggi" questa destra ha ancora intatti i suoi miti in quei richiami chiari nel video.
Servirebbe una lavatrice piena di idee e cultura e capacità di riconoscere la nostra democrazia, dove agiscono liberamente, per andare oltre quella nostalgia.
Forse sono fascisti.


.
COSA TI PORTA IL 2021 ?


https://mundimago.org/2021.html


La Bestia di Salvini

La Bestia di Salvini



 Scelta della vittima e poi la Caccia
Come si muoveva la «Bestia»

Da Ilaria Cucchi a Lapo Elkann «stupefacente»: 

«Così sui social venivamo travolti»

La Bestia non è mai stata innocente.

Ed era ovunque.

Feroce, lucida, rapida. Pronta a colpire. A fare male. Dentro il web. E nelle piazze.

Immagini di repertorio. Vecchi appunti sulla Moleskine.

Matteo Salvini, sopra il palco, si pilucca fiocchi di Nutella dalla barba e fomenta i 

militanti radunati in piazza del Popolo. Luca Morisi, di fianco alle scalette, con un 

cenno della mano al tecnico dell’audio fa partire l’inno leghista, «Nessun dorma», 

e poi quasi sparisce nel mischione dei cameramen e dei cronisti, magretto com’è, 

con il cravattino nero e la frangetta da chierichetto, pallido, così anonimo da 

essere spinto nella bolgia, spostati, fammi passare, fammi vedere.

Ma lui aveva già visto te. Gli occhi accesi come laser.

Morisi, dal vivo, in azione, non era il sofisticato «digital philosopher» della Lega 

(definizione con cui veniva omaggiato dalla corte salviniana): era invece uno 

spietato domatore di consensi.

La sua arma: il cellulare.

Scusi: perché mi sta filmando?

«È vietato?».

Non voglio essere filmato.

«Che male c’è?».

Le ho detto che non voglio essere filmato.

«Va bene, va bene… ecco, smetto» (poi di nuovo sul palco: nello sguardo 

improvvisamente liquido, però, una promessa di minaccia).

Si finiva così nella sua banca dati. Con altre migliaia di facce, di frasi, di situazioni 

che, manipolate a colpi di grandiosa brutalità, all’occorrenza servivano a produrre 

su Twitter, Facebook e Instagram, agguati e tormentoni, sberleffi ossessivi, gogne 

di stampo medievale. Il nemico scelto con cura: e poi provocato e inseguito, 

scatenando una tonnara social di accuse e risposte, insulti e minacce.

Lo scorso 16 settembre, Maria Gabriella Branca, presidente dell’Anpi di Quiliano e 

candidata al consiglio comunale di Savona per Sinistra italiana, dice che le 

sembra «inaccettabile la presenza di Salvini in piazza Pertini» (del resto, Salvini 

ha coltivato a lungo una forte amicizia con i camerati di Casapound che, al teatro 

Brancaccio di Roma, organizzarono addirittura una vera adunata in suo onore). 

Dopo poche ore, sulle pagine web della Lega parte il pestaggio: «Mi hanno detto di 

tutto — racconta la signora Branca —. Zecca rossa, putt... comunista…».

Metodo, strategia, niente lasciato al caso. E un trucco. Fagocitare, quando 

possibile, la fama altrui. Prendersela con Mario Balotelli — «Caro Mario, lo Ius soli 

non è la mia priorità, né degli italiani», Salvini su Twitter — e attirare così i piranha 

della tastiera contro il calciatore. Succede anche a Lapo Elkann: «Una volta, per 

attaccarmi, Salvini scrisse che facevo “dichiarazioni stupefacenti”…». Viene 

travolto. Con Morisi che sguazza felice nel fango. Quanti contatti abbiamo fatto?

La Bestia. Bestiale davvero. Come quella volta che non esita a pubblicare la foto 

di alcune studentesse milanesi minorenni, poi sepolte da commenti volgari e 

sessisti. Il chierichetto, sempre gongolante: «Lavoriamo duro, in un bunker, 

cerchiamo solo di amplificare l’attività del capo. Mi sembra funzioni, no?».

Salvini in trionfo nei sondaggi.

La Bestia di Salvini



Luca, che faccio oggi? Oggi ti fai fotografare mentre imbracci un mitra. (Pasqua di 

tre anni fa). Luca, dove vado? Ti ho organizzato un passaggio alla radio, ti colleghi 

con la Zanzara e vai giù duro contro Ilaria Cucchi, che ha attaccato uno dei 

carabinieri coinvolti nell’omicidio del fratello Stefano. «Capisco il dolore di una 

sorella che ha perso il fratello — queste le tragiche parole di Salvini — ma mi fa 

schifo. Si dovrebbe vergognare». Luca, e domani? Morisi apre il cofano della 

macchina: domani ti travesti.

Ecco allora le foto con migliaia di like e di commenti estasiati al Salvini pompiere, 

al Salvini poliziotto, al Salvini crocerossino (però quando a Benevento — lui che è 

milanista — si infila la maglia giallorossa della locale squadra di calcio, gli ultrà 

decidono che è troppo, e lo inseguono minacciosi).

Poi torna sui social. Attacca Oliviero Toscani, Emmanuel Macron, Tito Boeri e 

Matteo Renzi, sfotte Fabio Fazio, ironizza su Papa Francesco. Il giorno dopo, 

però, arriva al Senato e bacia il rosario. Sacro e profano. Morisi gli comunica che 

i selfie a torso nudo da Milano Marittima sono stati visti da 1,6 milioni di persone. 

Ma mucchi di like anche alle fake news: tipo quella che a Vicenza, alcuni 

richiedenti asilo erano arrabbiati «perché volevano vedere Sky».

Per anni, così. Sicuri, implacabili, calpestando etica e morale. Poi, a ripensarci: 

pure qualche idea un po’ rischiosa.

Pazzesche — se riviste adesso — le immagini del Capitano che, al Pilastro, a 

Bologna, dopo un comizio va a citofonare a un tunisino: «Scusi, lei spaccia?». Un 

brivido a rileggere il tweet del giorno in cui Salvini va alla Camera a presentare una 

proposta di legge contro la droga: «Non esiste modica quantità. Ti becco a 

spacciare? Vai in carcere» 

(Dio Santo, Morisi: ma non poteva dirgli di andarci più cauto?).



.
COSA TI PORTA IL 2021 ?


https://mundimago.org/2021.html


loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari

Elenco blog interessanti