martedì 27 marzo 2012

Il sole a scuola : bando per il risparmio energetico



Il sole a scuola

 un bando per il risparmio energetico

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo
 il nuovo bando del Ministero dell’Ambiente
 “Il sole a scuola” 
finanziato con tre milioni di euro. 
Insieme con il primo bando, 
si prevede di coinvolgere 
circa 1000 scuole pubbliche italiane.




 . Ricarica 100 euro .

 Il bando, pubblicato in Gazzetta ufficiale, è finanziato con tre milioni di euro. Insieme con il primo bando, si prevede di coinvolgere circa 1.000 scuole pubbliche italiane. Il contributo concesso dal ministero è pari al 100% del costo ammissibile, con un limite massimo di 40 mila euro per edificio scolastico. Non è previsto, quindi, nessun onere a carico dell'ente locale. "Questo nuovo bando de 'Il sole a scuola' - afferma il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini - vuole essere un esempio concreto di promozione e diffusione delle fonti di energia pulita nel nostro Paese, educando al tempo stesso i più giovani all'uso sostenibile dell'energia.

E' importante creare oggi consapevolezza e conoscenza per costruire un futuro più verde. Del resto, i dati sulle rinnovabili sono confortanti: basti pensare che nel nostro Paese abbiamo avuto, nell'ultimo anno, un incremento di oltre il 50% degli investimenti sulle rinnovabili rispetto all'anno precedente. Cifre che non possono non incoraggiarci a proseguire su questa strada ambientalmente virtuosa".
Il primo bando de "Il sole a scuola", che aveva una copertura economica di 9 milioni e 700 mila euro, ha visto la partecipazione di oltre 1.300 scuole. Circa 800 gli interventi approvati, 500 dei quali completati. Una massiccia adesione è stata registrata in Sicilia, Lazio, Abruzzo, Calabria e Campania. E' di prossima assegnazione, inoltre, il premio omonimo "Il sole a scuola" agli studenti vincitori della prima edizione del bando, per i migliori elaborati sull'analisi e il risparmio energetico.



Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo il nuovo bando del Ministero dell’Ambiente “Il sole a scuola” finanziato con tre milioni di euro. Insieme con il primo bando, si prevede di coinvolgere circa 1000 scuole pubbliche italiane.
Il Bando è rivolto a Comuni e Province, con l’obiettivo di promuovere la diffusione degli impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici italiani e sensibilizzare le nuove generazioni sul risparmio energetico.
Il contributo concesso dal ministero è pari al 100% del costo ammissibile con un limite massimo di 40 mila euro per edificio scolastico. Non è previsto, quindi, nessun onere a carico dell’ente locale.
Le spese ammissibili, costituenti il costo ammissibile d'investimento, sono riferibili esclusivamente alle seguenti voci:
- progettazione, direzione lavori, collaudo degli impianti;
- fornitura dei materiali e dei componenti necessari alla realizzazione degli impianti;
- installazione e posa in opera degli impianti;
- eventuali opere edili strettamente necessarie e connesse all'installazione degli impianti;
- spese sostenute dalla scuola per supportare l’attività didattica di realizzazione delle analisi energetiche e degli interventi di razionalizzazione e risparmio energetico. Tale voce di spesa sarà ritenuta ammissibile in una misura massima pari a 1.000,00 euro al lordo di IVA.
Sul sito del Ministero informazioni e modalità di presentazione delle istanze.
Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare

Allegati

http://www.governo.it/Notizie/Ministeri/dettaglio.asp?d=67248


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martedì 13 marzo 2012

Pianta solare



 L’energia solare

 catturata da 2.650 eliostati

 sostituisce il nucleare

Una torre alta 140 metri. 2.650 eliostati che seguono il percorso del Sole durante il giorno. Un campo riflettente di 304.750 m2 su 195 ettari. Una turbina con potenza elettrica nominale di 19MW. Una potenza termica di recezione di 120MWt, per una produzione elettrica di 110 GWh all’anno. Un sistema d’immagazzinamento del calore, che permette un’autonomia fino a 15 ore, per produrre energia anche di notte e quando la giornata è nuvolosa. Un risparmio di 30.000 tonnellate l’anno di emissioni di anidride carbonica. Una produzione di energia elettrica assicurata durante 6.500 ore l’anno.

Sono i dati di GEMASOLAR, la prima pianta solare al mondo che genera elettricità sfruttando il principio della concentrazione solare. Ideata e costruita a Siviglia, in Spagna, dall’impresa TORRESOL ENERGY (nata nel 2008, frutto dell’alleanza tra l’impresa spagnola SENER Grupo de Ingenieria S.A. e la compagnia MASDAR di Abu Dhabi, ndr), Gemasolar è solo l’inizio dello sviluppo della tecnologia che permetterà di sfruttare al massimo l’energia del Sole, la più solida alternativa alla necessità di costruire impianti nucleari in futuro.

Come funziona? I 2.650 eliostati riflettono la radiazione solare su un recettore posto in cima alla torre, eretta nel mezzo del campo solare, in cui circolano sali di nitrato fusi. Questi sali sono spinti da un deposito “freddo” (ad una temperatura di 290°) fino al recettore della torre, dove si scaldano ad una temperatura di 565° e poi ridiscendono in uno scambiatore di calore, dove, raffreddandosi, generano vapor acqueo e fanno muovere una turbina. La turbina muove un generatore elettrico, generando elettricità. L ’energia prodotta dal generatore viene infine condotta ad un trasformatore ed immessa nella rete.

Quando la radiazione calorica solare ricevuta è più che sufficiente per coprire la domanda della turbina, parte dei sali si immagazzinano in un deposito “caldo”, capace di conservare il calore per poi riutilizzarlo in momenti di bassa radiazione solare. I sali immagazzinati s’incaricano, quindi, di cedere il calore conservato e continuare a generare energia elettrica. In questo modo, Gemasolar è capace di generare energia 24 ore al giorno, praticamente per tutto l’anno.

 




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Pianta solare

 Torresol Energy Gemasolar Plant Siviglia, Spagna



Fantastico, vero?! Ma non è tutto!

Torresol ha costruito anche altre due vere e proprie “valli solari”, nella provincia di San José della Valle (Cadice). Si tratta dei progetti “Valle 1” e “Valle 2”, 510.000 m2 di campo solare, per due piante da 50MW ciascuna, che immagazzinano l’energia della radiazione solare grazie a 90km di collettori cilindro-parabolici (tecnologia SENERtrough®), nei quali è incorporato un sistema di immagazzinamento termico in sali, simile a quello utilizzato nell’impianto Gemasolar.

La radiazione raccolta viene concentrata in un tubo collettore centrale, all’interno del quale circola un olio termico, che viene così scaldato fino a circa 400°C. L’olio viene, quindi, trasportato in uno scambiatore termico dove scalda l’acqua, generando il vapor acqueo necessario per azionare la turbina ed il generatore d’elettricità. Quando c’è un eccesso d’energia, l’olio serve per scaldare i sali di nitrato ed immagazzinare il calore in depositi.

Ciascuna delle due piante solari, conta con un sistema d’immagazzinamento con 7 ore di capacità, utili a sostenere la stabilità della rete elettrica durante 4.000 ore l’anno ed a somministrare energia pulita e sicura ad oltre 40.000 case, evitando, inoltre, l’emissione annuale di circa 90.000 tonnellate di anidride carbonica.

Gemasolar e l’utilizzo della radiazione solare concentrata è quindi un’ulteriore prova di come lo sviluppo del nucleare sia solo la peggiore, più inquinante e pericolosa delle scelte possibili da parte dell’uomo per produrre energia.

Matteo Vitiello


FONTE

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lunedì 5 marzo 2012

Incentvi fotovoltaico Sardegna






Incentvi fotovoltaico Sardegna: Attraverso la delibera del 16 dicembre 2009, la Giunta Regionale della Regione Sardegna ha istituito un nuovo Fondo regionale di cogaranzia e controgaranzia, finalizzato a favorire l'accesso al credito delle PMI (piccole e medie imprese) che hanno sede in Sardegna.

 Il Fondo è gestito dalla SFIRS SpA (Società Finanziaria Regione Sardegna), che sarà il garante diretto su mutui e prestiti erogati dagli Istituti di Credito. Per il fondo sono stati stanziati 3 milioni di euro per gli esercizi 2010 e 2011, mentre sono stati aggiunti altri 2 milioni di euro sia per il 2012 che per il 2013.


 La strategia dell’assessorato, che ha promosso il provvedimento, è quella di promuovere il rilancio del settore agricolo sul territorio della Regione Sardegna. L’Assessorato dell’Agricoltura difatti sta già lavorando al Regolamento di attuazione del Fondo e allo schema di Atto di affidamento. Le imprese sarde che potranno beneficiare del Fondo di garanzia sono soltanto quelle piccole e medie. L’unica condizione, per le aziende agricole, è che siano in “buona salute” e che la richiesta di fondi non superi la quota di 1.500.000 euro per impresa.

 Gli impianti che verranno realizzati, potranno avere una potenza massima di 200 kw, in modo da snellire le procedure burocratiche che si riassumeranno soltanto nella dichiarazione di inizio attività (DIA). Per le imprese agricole singole invece, la potenza dell’impianto fotovoltaico installato non dovrà superare i 60 kw. Si può fare domanda di partecipazione al bando anche per imprese aggregate, le quali potranno essere al massimo cinque.

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