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mercoledì 27 luglio 2011

Lavoro nel Commerciale del fotovoltaico

Lavoro nel Commerciale del fotovoltaico
per la produzione di energia elettrica


Lavoro nel Commerciale del fotovoltaico(per la produzione di energia elettrica),settore che ,nonostante la crisi fa registrare nel 2010 un +200%,ripeto non sono un venditore e non cerco venditori ,ma solo collaboratori che vogliano guadagnare quanto credono e che molto semplicemente vogliano seguire un progetto straordinario con un sistema di sviluppo altrettanto sbalorditivo ed efficace, il tutto rigorosamente guidati da chi è già molto avanti nel percorso.
Cosa bisogna fare:
§ Si tratta di far conoscere alla gente la legge ,denominata CONTO ENERGIA, del febbraio 2007 (e successive)grazie alla quale ,lo Stato eroga incentivi x 20 ANNI a chiunque installi un impianto fotovoltaico diventando egli stesso produttore di elettrica in proprio.
Il Ns. Sistema nel fotovoltaico è un'infrastruttura o rete commerciale(NETWORK) molto potente che permette di sviluppare una tra le migliori attività indipendenti esistenti .
In Italia è nata negli ultimi anni la necessità di nuovi modelli lavorativi.
Non c'e solo bisogno di guadagnare di più, ma c'è anche l'esigenza di armonizzare il lavoro con la propria vita privata. Ecco perché c'è una grande richiesta di attività , che siano flessibili negli orari e che possano essere gestite il più autonomamente possibile ed anche compatibili con quella che magari si esercita già.
§ Si ha un rapporto di lavoro indipendente, non si hanno dei budget prefissati da rispettare

§ Si ha la possibilità di gestire il tempo da dedicare alla propria attività, rendendola compatibile con il proprio stile di vita , e con il proprio primo-lavoro
§ Si decide il livello di guadagno e di carriera che si vuole ottenere e, di conseguenza, si stabilisce autonomamente quanto impegnarsi.
§ Si ha la possibilità di gestire parte della propria attività anche da casa
non ci sono affitti di locali da pagare
§ non ci sono dipendenti da assumere





§ Si beneficia di una posizione fiscale estremamente vantaggiosa, che prevede una tassazione semplificata ed indipendente alla fonte, senza cumuli con altri redditi.

§ si ha una adeguata copertura previdenziale senza quote fisse a proprio carico, calcolata solo in percentuale sui guadagni percepiti (della quale percentuale i due terzi sono a carico dell'azienda partner, che provvede a versare direttamente i contributi previdenziali)
La  Ns.azienda  ti offre l’opportunità di lavorare per te stesso, senza essere lasciato solo a te stesso…le potenzialità
di guadagnare, finalmente, per quanto vali... la flessibilità di lavorare quando vuoi...il tempo libero per goderti la vita..
.e un sistema di assistenza per rendere possibile tutto questo.


Il settore

Un settore esplosivo come quello del fotovoltaico ,promosso dagli incentivi statali ventennali

I guadagni
·         un piano provvisionale progressivo, in base al livello in carriera
·         un potenziale di reddito senza limiti
·         un rendita aggiuntiva con il  modello delle royalties
L’assistenza
·         una formazione ed un’assistenza complete attraverso il sito aziendale e attraverso il tuo Coach
·         Corsi di formazione facoltativi di psicologia motivazionale comunicazione e coaching

IL MODELLO IMPRENDITORIALE
·         ESSENZIALE --- commercializza  un prodotto di vitale importanza nella ns. economia
·          
·         SEMPLICE --- non ci sono inventari per magazzinaggio o consegne, né recupero crediti o impiegati da gestire
·         non si hanno dei budget prefissati da rispettare Si ha la possibilità di gestire il tempo da dedicare alla
·         propria attività, rendendola compatibile con il proprio stile di vita , e con il proprio primo-lavoro
·          
·         COMPROVATO --- una storia di successi  documentati…  e crescenti
·          
·         UNIVERSALE---la libertà di lavorare dove e quando vuoi, al tuo proprio ritmo, senza alcuna
·          esperienza necessaria
·          
·         A CRESCITA ESPONENZIALE--- insegnando ad altri a fare esattamente la stessa cosa,
·         verrai pagato anche per il lavoro svolto da questi ultimi. Più persone riesci a preparare, più cresce la tua struttura, e maggiori diventano i guadagni che vai a realizzare.




A QUESTO PUNTO MI  DOMANDERAI:
COME FACCIO AD ACQUISIRE CLIENTI?
Naturale pensarlo, se devo vendere, a chi mi rivolgo?
Bene sofferma l’attenzione sul fatto che il nostro prodotto è incentivato dallo stato per venti anni ,quindi non parliamo di vendita,quanto piuttosto di investimento (questa si realizza come circostanza dell’informazione  che si da  sulla legge Conto Energia che regola gli incentivi).
Allora  faccio  a te una domanda, se hai un affare, un investimento garantito, con chi ti viene spontaneo di parlare, immagina di poter consegnare una valigia di soldi, a chi ti viene spontaneo di portarla?
Quelle persone  sono  i tuoi primi ed ultimi clienti ,poi dovrai insegnare ad altri come si fa .
Creerai una squadra di  amici e conoscenti, di persone stufe di sopravvivere  e che vogliono esser padroni della propria vita.
Con questo  sistema generando con il tuo team grandi fatturati ,farai grandi guadagni

Per iniziare ,bisogna partecipare ad una presentazione,nelle vicinanze della propria residenza
Se il progetto ti convince con 99€  avrai un codice aziendale, e sei operativo
Ti saluto ,in attesa di un tuo gentile riscontro


LASCIATE NELLO SPAZIO COMMENTI IL VOSTRO RECAPITO SE INTERESSATI , GRAZIE
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lunedì 25 luglio 2011

ECOLOGIA: Rivoluzione fotovoltaica in Giappone, Entro il 203...




Non si può pensare che il gravissimo incidente alla centrale nucleare di Fukushima, avvenuto in Giappone nel marzo scorso a seguito del sisma devastante e dello tsunami che si sono abbattuti sul Paese, non abbia giocato un suo ruolo nell’accelerare l’orientamento del governo nipponico verso la ricerca di alternative al nucleare, guardando alle energie rinnovabili.


ECOLOGIA: Rivoluzione fotovoltaica in Giappone, Entro il 203...: "Rivoluzione fotovoltaica in Giappone Entro il 2030 fotovoltaico su tutte le nuove case . ..."




. Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

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Come Funziona una cella fotovoltaica


Come Funziona una cella fotovoltaica.




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Come Funziona una cella fotovoltaica.




La conversione diretta dell'energia solare in energia elettrica, realizzata con la cella fotovoltaica, utilizza il fenomeno fisico dell'interazione della radiazione luminosa con gli elettroni di valenza nei materiali semiconduttori.

Fino ad oggi il materiale maggiormente utilizzato nella costruzione delle celle fotovoltaiche è stato il silicio cristallino.

Gli elementi basilari che è necessario inquadrare, sono forniti di seguito.
Gli atomi del silicio, costituiti da 14 elettroni, ne possiedono 4, detti di valenza, disponibili a legarsi in coppia con elettroni di valenza di altri atomi (per rendere più gustosa la narrazione, ci piace paragonare gli elettroni di valenza a bottoni double faces che possono vincolarsi ad bottoni uguali a se stessi).

Inizialmente, i 4 elettroni di valenza di un atomo di silicio cristallino agganciano altri 4 atomi che gli stanno attorno e formano una struttura stabile.  Se esposto alla luce, ciascun elettrone di valenza si stacca e passa ad un livello energetico superiore, detta banda di conduzione, dove è in grado di contribuire al flusso elettrico (il bottone, esposto alla luce, si deforma e, staccandosi, è libero di rotolare via).

Così facendo l'elettrone si lascia dietro un elettrone spaiato, una cosiddetta lacuna. Se le lacune sono tante in una zona, per una sorta di redistribuzione queste vengono occupate dagli elettroni vicino, che a loro volta lasciano un'altra lacuna, eccetera.  Si forma così un flusso di lacune che va al pari con il flusso di elettroni  (qui è come se una sarta senza bottoni nuovi fosse al lavoro e che si ingegnasse di sostituire rapidamente quelli mancanti nelle aree dove ce ne sono di meno, staccandoli dalle aree dove ce ne sono di più).

Il flusso di elettroni sarebbe disordinato ed infruttuoso se non vi fosse un potenziale elettrico orientato a priori (si crea una sorta di leggera discesa che convoglia i bottoni deformati verso il basso).  Il potenziale è ottenuto sovrapponendo due strati di silicio, in ognuno dei quali si introduce un particolare elemento chimico (operazione di drogaggio). Solitamente sono in contatto un sottile strato drogato con fosforo e uno più spesso drogato con boro.

Il fosforo ha valenza 5. La presenza di alcuni elettroni in più nello strato (in rapporto di 1 a 100) comporta una carica debolmente negativa (strato n, negativo).  L'opposto accade nello strato drogato con qualche atomo di boro (strato p), in rapporto di un atomo per ogni milione di atomi di silicio, che ha valenza 3: il legame fa nascere le lacuna. 

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Questa è la giunzione p-n, che determina un campo elettrico stabile nella cella (una discesa permanente) che convoglia il flusso di elettroni dovuti all'effetto voltaico.
I fotoni della luce solare colpiscono la cella fotovoltaica dal lato n e possono essere riflessi, assorbiti o attraversare la cella, in ragione della lunghezza d'onda. 

Fra i fotoni assorbiti, alcuni producono solo calore (ma non riescono a deformare i bottoni) ed altri spingono gli elettroni nella banda di conduzione.

Le coppie elettrone-lacuna danno quindi origine ad un flusso elettronico unidirezionale. I contatti dei due strati p-n sono saldati a due terminali nastriformi in materiale conduttivo.
Se si collegano i terminali, chiudendo il così circuito dall'esterno, si ottiene un flusso di energia nel circuito (ovvero l'energia elettrica), sotto forma di corrente continua (è come se noi guadagnassimo nel rivendere i bottoni che ricaviamo da un lato alla parte opposta).

La disposizione del circuito elettrico a contatto della cella è un aspetto rilevante, ai nostri scopi. Generalmente il lato non esposto (p) è completamente collegato mentre il lato esposto alla luce solare è bene sia coperto solo parzialmente. Vi sono vari motivi, ma il più evidente è che il collegamento copre la cella, impedendo il passaggio ai fotoni.



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venerdì 22 luglio 2011

PANNELLI SOLARI






I pannelli solari fotovoltaici sono una delle componenti che fanno parte di un più ampio impianto, il quale serve a trasformare l’energia del sole in energia elettrica.

Questo impianto non è composto solo dai pannelli solari fotovoltaici, sebbene essi rappresentino la parte più visibile e più attiva, ma include anche un inverter, senza il quale non si potrebbe generare corrente alternata dalla corrente continua prodotta; dei cavi di collegamento e dei quadri elettrici.

Molto utili nelle zone isolate, prive di allaccio alla rete elettrica, nelle quali si può provvedere ad un’installazione stand-alone, i pannelli solari fotovoltaici con relativo impianto possono anche essere collegati alla rete elettrica, secondo la modalità grid-connected.

I pannelli solari possono essere distinti in:

termici, usati principalmente per riscaldare l’acqua per scopi sanitari o per riscaldare le stanze di casa;
fotovoltaici per ottenere propriamente energia elettrica.

Nonostante l’alto costo iniziale, i pannelli fotovoltaici presentano numerosi vantaggi. In primo luogo, grazie a queste installazioni, si produce energia ad impatto ambientale davvero molto basso, quasi nullo; inoltre, si tende a risparmiare, una volta che l’impianto stesso andrà a regime, sull’acquisto di combustibili fossili; senza contare che è perfino possibile guadagnare con l’elettricità prodotta, vendendo quella in eccesso attraverso i meccanismi previsti dal Conto Energia. Inoltre, la manutenzione degli impianti e l’eventuale successivo ampliamento sono molto semplici, essendo assolutamente modulabili.

Per scegliere i pannelli solari fotovoltaici più adatti alle proprie esigenze, occorrerà comunque il consiglio di un esperto, che possa valutare nel modo più attento il soleggiamento nella zona d’installazione, l’orientamento dei pannelli fotovoltaici, e le necessarie dotazioni tecniche dell’impianto tutto, a seconda dei propri bisogni.

Bisogna considerare, infine, che i pannelli solari fotovoltaici possono anche essere una fonte alternativa da integrare con ulteriori mezzi per la produzione energetica, soprattutto quando l’irraggiamento solare non si considera sufficiente per rispondere appieno al proprio fabbisogno energetico.
Caratteristiche

Nonostante i progressi che la tecnologia fotovoltaica ha compiuto nel corso del tempo non si è ancora riusciti ad ottenere un pannello fotovoltaico in grado di catturare la radiazione solare e trasformarla in energia elettrica senza dispersioni. Ad oggi, bisogna considerare che i pannelli solari fotovoltaici disperdono gran parte dell’energia accumulata, a differenza di quanto avviene con il solare termico, che presenta rendimenti superiori all’80%.

È per questo motivo che, molto spesso, si consiglia di iniziare con un impianto solare termico per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento e solo successivamente passare, se lo si riterrà opportuno, ad un impianto solare fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.

D’altro canto, non si possono sottovalutare neppure i costi, invero molto più elevati per il fotovoltaico che per il solare termico, per cui anche la motivazione economica potrebbe essere più che significativa. I costi per un impianto solare termico partono, infatti, dai 2 mila ai 3 mila euro circa, mentre per un impianto solare fotovoltaico non si potrà pensare di spendere meno di 10 mila in media.

Naturalmente, bisogna anche calcolare il tempo di ammortamento di questa cifra, che potrebbe essere particolarmente contenuto se la potenza dell’installazione consente di recuperare in breve tempo i costi delle bollette energetiche.

Dal punto di vista estetico, invece, i pannelli solari fotovoltaici e quelli termici non presentano delle grandi difformità: in entrambi i casi, l’installazione più probabile è sul tetto di casa, dal quale dovranno discostarsi opportunamente sia per evitare problemi di surriscaldamento sia per consentire la giusta inclinazione rispetto ai raggi del sole.

La corrente prodotta dai pannelli solari fotovoltaici è, come abbiamo visto, continua e a bassa tensione, ecco perché deve essere opportunamente trasformata per l’uso con i normali elettrodomestici.

Grazie al meccanismo del Conto Energia, inoltre, qualora sia possibile connettersi alla rete, non si dovrà disporre di batterie per accumulare l’energia elettrica prodotta, dato che in caso di giornate nuvolose, si potrà ricevere la corrente necessaria dal Gestore.
Pannelli in silicio amorfo

Le tipologie di pannelli solari fotovoltaici sono principalmente due. Sul mercato, infatti, troviamo quelli realizzati in silicio amorfo e quelli realizzati in silicio mono o multi cristallino. Cerchiamo di spiegare le differenze fra questi due tipi, in modo da avere più chiare le modalità di uso e scegliere consapevolmente quello adatto alle nostre esigenze.

I pannelli solari fotovoltaici in silicio amorfo sono più economici ma presentano anche un rendimento minore rispetto a quelli in silicio cristallino. Per questo motivo devono essere applicati su superfici più ampie.

I pannelli solari fotovoltaici in silicio amorfo sono composti da una lastra di vetro del caratteristico colore blu-grigio, non più spessa di pochi millimetri, inserita in una cornice di alluminio che serve per conferire maggiore robustezza all’insieme. La parte trasparente sarà, invece, orientata al sole, ottenendo dei rendimenti compresi tra il 6% e il 10% per i mesi successivi ai primi, durante i quali il rendimento risulta essere inferiore per poi stabilizzarsi.

Naturalmente, insieme ad ogni pannello vi è anche il necessario per ciò che riguarda fili elettrici e di collegamento, ma non sono molto visibili da terra. Se usato in zone nuvolose o con poco soleggiamento, il silicio amorfo è comunque in grado di produrre energia elettrica, addirittura in misura maggiore al mono e poli cristallino, ragion per cui lo si preferisce in determinate aree caratterizzate da ombreggiature maggiori.

Questi pannelli hanno un costo, dal punto di vista della resa energetica rispetto a quella impiegata per la sua costruzione, decisamente più bassa di quanto accade per gli altri pannelli, quindi sono preferiti anche da chi ha una particolare attenzione per l’ambiente.

Durante tutta la sua durata di vita, il pannello solare fotovoltaico in silicio amorfo è capace di restituire all’ambiente l’energia impiegata durante la produzione, e anche generarne fino a dodici volte in più.
Pannelli mono e multi cristallino

I pannelli solari fotovoltaici in silicio mono e multi cristallino non differiscono particolarmente da quelli realizzati in silicio amorfo, almeno per quanto riguarda il lato estetico. Anch’essi sono del tutto simili a delle lastre di vetro inserite su di un supporto quadrato o rettangolare in alluminio, per consentire una maggiore resistenza agli agenti atmosferici.

Ciò che cambia notevolmente è la resa dei pannelli solari fotovoltaici che, in mono o in multi cristallino, permettono di raggiungere tra il 12% e il 17% in più di quelli in silicio amorfo. Tuttavia, se è vero che a parità di spazio i pannelli in mono o multi cristallino hanno rendimenti maggiori, è altrettanto vero che il costo per ciascun Watt prodotto è superiore, dato il costo di partenza più elevato.

Questo genere di pannelli solari viene realizzato partendo dal silicio puro, opportunamente tagliato, riuscendo così a garantire il migliore allineamento possibile degli atomi, ottenendo quindi una conducibilità molto alta. Nel multi cristallino, invece, il silicio viene mescolato con una soluzione cristallina ma non si usa il silicio puro quanto gli scarti di questo materiale.

Purtroppo, un altro punto debole dei pannelli solari in mono o in multi cristallino, al di là del prezzo, è rappresentato dall’energia che è necessaria per la produzione. Rispetto ai prodotti in silicio amorfo, lo spreco energetico è maggiore e il rientro, in termini energetici, un po’ più lento, ragion per cui molti dichiarano di preferire comunque il silicio amorfo.

Inoltre, i pannelli in mono e in multi cristallino sono adatti esclusivamente alle zone in pieno sole, che non devono fare i conti con ombre o cieli particolarmente nuvolosi, non avendo dei rendimenti ottimali in tali circostanze atmosferiche.

I pannelli solari fotovoltaici in multi e in mono cristallino sono l’ideale dal punto di vista del rapporto tra energia prodotta e superficie occupata, così come anche da quello del rendimento nel tempo, visto che questi dati appaiono stabilizzarsi per tutta la durata di vita del prodotto, in media di circa 25 anni.
Come scegliere

Come abbiamo potuto vedere, sono diverse le tecnologie usate per il fotovoltaico e dunque potrebbe non essere molto agevole riuscire a decidere quale utilizzare.

I pannelli solari fotovoltaici realizzati in monocristallino o in multicristallino sono particolarmente adatti nel caso in cui si possa usufruire di specifici contributi regionali o statali. Infatti, molto spesso, per poter usufruire degli sgravi fiscali messi a disposizione bisogna prevedere dei tempi molto lunghi e una durata dell’investimento non inferiore ai 20 anni. I pannelli solari di questo genere sono gli unici che possono fungere allo scopo e che, quindi, è preferibile installare in questo specifico caso.

I pannelli solari in silicio amorfo, invece, sono particolarmente adatti nelle aree non particolarmente soleggiate ma caratterizzate dalla presenza di foschie o di nubi o, addirittura, di ombra durante la giornata.

Bisogna comunque sottolineare che il silicio amorfo ha delle prestazioni generalmente superiori al monocristallino a parità di superficie coperta, almeno nei primi 20 anni d’esercizio, ragion per cui potrebbe essere una valida alternativa in svariate circostanze, a meno che non si debba limitare di molto l’impatto architettonico dei pannelli, nel qual caso sarà meglio orientarsi sul monocristallino. In effetti, questi ultimi sono particolarmente adatti se si dispone di spazi piccoli, dove la copertura non può estendersi a soddisfazione.

Non va dimenticato che per i pannelli solari fotovoltaici, a differenza di quanto accade con i pannelli solari termici, non si potrà tenere conto in modo esclusivo della grandezza dell’immobile e del numero di persone che vi risiedono, ma solo del consumo medio prevedibile su base annua.

Ecco perché, per scegliere adeguatamente non si potrà non tenere conto del consumo elettrico annuale corrente, e solo dopo aver effettuato questo calcolo, si potrà conoscere la dimensione reale dei pannelli fotovoltaici da installare, consentendo un raffronto tra le diverse tipologie.
Conto Energia

Il Conto Energia, ovvero il sistema incentivante proposto dallo Stato per chi desidera passare all’energia fotovoltaica, ha subito numerosi cambiamenti e ritocchi nel corso del tempo. Quello per il prossimo biennio, il 2011-2013, è stato presentato dal Ministro dello Sviluppo Economico regolando nuovamente le tariffe incentivanti che vengono riconosciute a chi produce energia fotovoltaica.

Secondo le indicazioni di legge (anche se ampio si sta facendo il dibattito intorno alle energie rinnovabili, anche per la spinta del settore industriale) saranno considerati all’interno del nuovo meccanismo anche gli impianti costruiti entro il 31 dicembre 2010 ma entrati in funzione entro il 30 giugno 2011.

Gli impianti fotovoltaici vengono divisi in categorie, quattro per l’esattezza:

impianti solari fotovoltaici;
impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative;
impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica;
impianti a concentrazione.

Ciascuna di queste categorie è incentivabile in base alla potenza massima prevista dal decreto. Ad esempio, un impianto solare fotovoltaico ha come limite incentivabile i 3 mila MW per una durata massima di 20 anni. Gli impianti fotovoltaici integrati sono incentivabili fino a 300 MW per 20 anni; gli impianti a concentrazione possono essere incentivati per 200 MW e sempre 20 anni.

L’accesso al nuovo Conto Energia ha modificato la tempistica e la modalità d’invio della documentazione richiesta: i tempi previsti non possono superare i 90 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto, mentre i documenti devono essere presentati esclusivamente con modalità telematica.

Un ulteriore premio è previsto per gli impianti che scambiano energia sul posto e per quelli integrati ma con caratteristiche innovative. Dei valori specifici saranno applicati ai premi maggiorati anche nel caso, ad esempio, in cui gli impianti andranno a sostituire l’eternit o l’amianto di copertura.

Il nuovo decreto energia, infine, prevede delle speciali agevolazioni per gli enti pubblici che vogliano passare ad impianti fotovoltaici, partecipando all’apposito programma di incentivazione ad hoc.


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PANNELLI SOLARI , FOTOVOLTAICI , TERMICI ,





PANNELLI SOLARI 
FOTOVOLTAICI
O
TERMICI 

Sono tante le fonti e i materiali presenti nel nostro pianeta che, attraverso macchinari sofisticati ideati dall’uomo, producono energia per soddisfare il fabbisogno della popolazione. Ma da alcuni anni si è pensato di fare di più; perché non sfruttare una fonte di energia inesauribile e sempre presente: il Sole.
Ed ecco che l’energia solare viene catturata attraverso materiali tecnologici chiamati pannelli solari, i quali producono energia utile e calore.

Per sfruttare la radiazione solare si ricorre a impianti a pannelli solari, o collettori solari. L’energia così ottenuta può essere usata sotto forma di calore per riscaldare un gas o un fluido, oppure può essere convertita direttamente in elettricità sfruttando l’effetto fotovoltaico e le proprietà fisiche di particolari materiali.

Due sono le tipologie di pannelli solari
divisi in base al loro utilizzo:

PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI
usati al fine di produrre energia elettrica per un uso quotidiano all’intern delle abitazioni.

PANNELLI SOLARI TERMICI
usati maggiormente per il riscaldamento dell’acqua sanitaria.


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SVILUPPI FUTURI





SVILUPPI FUTURI

Attualmente la maggior parte delle ricerche vertono sul perfezionamento delle celle fotovoltaiche. Si sta cercando di ottenere celle con un'efficienza maggiore di quelle attuali e nel contempo si sta cercando di rendere le celle fotoelettriche ad alta efficienza più economiche in modo da ridurre i costi di costruzione delle centrali elettriche. Un'altra via più radicale è la costruzione di centrali solari orbitali. Queste centrali sono già realizzabili con la tecnologia odierna, ma avrebbero un costo elevatissimo per via dell'enorme quantità di denaro necessario per mandare in orbita la centrale. In ogni caso alcuni studi sono a buon punto e alcune nazioni (il Giappone in particolare) intendono costruire una di queste centrali entro il 2040.

Per il 2011 si prevede l'inizio della costruzione di una centrale solare da 75 MW nel territorio statunitense di Babcock Ranch, dove sorgerà l'omonima città.


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PROBLEMI E VANTAGGI



PROBLEMI E VANTAGGI


Le centrali solari, e in particolare quelle con tecnologia fotovoltaica, devono far fronte alla non continua presenza ( o "aleatorietà") della fonte energetica, questa forma di energia è infatti dipendente dalle condizioni atmosferiche come la presenza di nubi o pioggia. Per lo stesso motivo, la fonte solare viene definita "non programmabile".

Altro problema è relativo alle grandi superfici necessarie rispetto ad altri tipi di centrali, a parità di produzione. La Germania, che fra i paesi europei è quello più ricco di centrali solari, riesce a rispondere solo allo 0,4% del proprio fabbisogno energetico con la fonte fotovoltaica.

Infine, gli impianti fotovoltaici, ove occupino grandi superfici, possono avere un impatto negativo sul paesaggio, specie se installati in contesti collinari e su aree agricole.

Tuttavia sono notevoli anche i lati positivi di questa fonte di energia:

non ci sono emissioni inquinanti o di gas serra, fatto salvo quelle (estremamente basse[senza fonte]) relative al processo di produzione dei moduli,
non occorre estrarre, trasportare, preprocessare combustibili: operazioni spesso assai complesse, e connesse con rischi ed oneri sia ambientali che socio-sanitari anche notevoli;
la fonte energetica è assicurata per miliardi di anni e gratuita, mentre i prezzi di combustibili fossili e uranio sono variabili e presumibilmente destinati ad un andamento crescente col ridursi delle riserve totali e il progressivo esaurimento di quelle economicamente e tecnicamente più convenienti da sfruttare.
lo sfruttamento dell'energia solare è libero, non intermediato e prescinde dall'instaurazione e dal mantenimento di rapporti commerciali o dalla stabilità delle relazioni internazionali,
non si producono come nel caso del nucleare scorie per il cui smaltimento non sono disponibili siti adatti,
il processo produttivo è relativamente semplice e scevro da rischi legati a errori umani o malfunzionamenti.
la centrale è intrinsecamente innocua per gli abitanti nei dintorni, né si presta a attentati terroristici per la natura "diffusa" e "scalabile" della modalità di produzione.

Anche il fattore costo, attualmente ancora non competitivo (sebbene in calo), se riveduto con quello che è il costo ambientale delle fonti fossili, (tensioni geopolitiche, inquinamento, effetto serra, cambiamento climatico), può essere riconsiderato e valutato sulla base degli scenari futuri.


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CENTRALE FOTOVOLTAICA


Pannelli fotovoltaici nella Nellis Air Force Base
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Questo tipo di centrale elettrica utilizza dei moduli fotovoltaici per convertire direttamente la luce solare in energia elettrica tramite l'effetto fotovoltaico,quindi è differente dalla maggior parte delle centrali perché non utilizza il gruppo turbina-alternatore.

Può avere un'efficienza compresa tra il 10 e il 15% a seconda delle caratteristiche tecniche dei componenti utilizzati, soprattutto dei moduli. I moduli con altissima efficienza tuttavia non vengono normalmente utilizzati in strutture estese come quelle di una centrale per via del loro elevato costo. In Italia le centrali fotovoltaiche sono regolamentate dal Decreto attuativo n. 181 del 5 agosto 2005, noto anche come Conto energia.

Indipendentemente da questa normativa, alcuni interventi a fondo perduto vengono saltuariamente deliberati dalle istituzioni. Tra questi il più recente è stato il bando per le Piccole e Medie Imprese per la promozione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e/o termica, emanato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare congiuntamente con Medio Credito Centrale S.p.A. e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2007.

Attualmente (2009) la Spagna e la Germania hanno posizioni leader nella costruzione di questo tipo di centrali: tra le 50 più grandi del mondo, ben 45 si trovano in questi due paesi che hanno fatto gli investimenti maggiori in questo tipo di tecnologia. La centrale fotovoltaica più grande del mondo è il Parco fotovoltaico Olmedilla de Alarcón (Spagna) con 60 MW di picco.

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FUTURO FOTOVOLTAICO


Rappresentazione ipotetica di una centrale solare orbitale

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Attualmente la maggior parte degli studi si concentrano su nuove generazioni di celle fotovoltaiche dotate di una maggior efficienza di quelle attuali o su celle fotovoltaiche dotate di un'efficienza simile a quella delle celle attuali ma molto più economiche. Studi più ambiziosi puntano alla realizzazione di centrali solari orbitanti. Queste centrali dovrebbero raccogliere i raggi solari direttamente nello spazio e trasmettere la potenza assorbita sulla Terra per mezzo di microonde o raggi laser. Gli attuali progetti di costruzione prevedono l'installazione di prototipi di queste centrali nei prossimi anni.

Sono in fase di sperimentazione prototipi di sistemi di cogenerazione fotovoltaica in cui si realizza la produzione simultanea di energia elettrica e termica.

In tutto il mondo,sono attualmente allo studio nuove tecnologie e nuovi sistemi per sfruttare l'energia del sole allo scopo di creare le prime vere centrali solari; citiamo ad esempio le centrali CRS (Central Receiver System) (es progetto PS10) e la torre solare australiana realizzata dall'EnviroMission Ltd di Melbourne.


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I pannelli solari fotovoltaici convertono la luce solare direttamente in energia elettrica





I pannelli solari fotovoltaici convertono la luce solare direttamente in energia elettrica. Questi pannelli sfruttano l'effetto fotoelettrico e hanno una efficienza di conversione che arriva fino al 32,5% nelle celle da laboratorio. In pratica, una volta ottenuti i moduli dalle celle e i pannelli dai moduli e una volta montati in sede, l'efficienza media è di circa il 12%. Questi pannelli, non avendo parti mobili o altro, necessitano di pochissima manutenzione: in sostanza vanno solo puliti periodicamente. La durata operativa stimata dei pannelli fotovoltaici è di circa 30 anni. I difetti principali di questi impianti sono il costo dei pannelli.

Il secondo ovvio problema di questo genere di impianto è che l'energia viene prodotta solo durante le ore di luce e quindi non è adatta per qualunque situazione, essendo l'elettricità una forma di energia difficilmente accumulabile in grandi quantità. Va rilevato che tuttavia la produzione da solare è maggiore proprio nei momenti di maggior richiesta, cioè durante il giorno e nelle stagioni calde, durante le quali può sopperire all'aumento di consumi dovuto agli impianti di ventilazione e condizionamento.

Grazie a una legislazione che prevede incentivi economici all'installazione di impianti fotovoltaici e la possibilità di vendere l'energia prodotta in eccesso al gestore della rete di trasmissione, la Germania è al primo posto in Europa per la potenza elettrica prodotta da energia solare: tale quantità rappresenta l'1,0% della produzione energetica tedesca e pertanto è attualmente del tutto insufficiente a sostenere il trend crescente della domanda energetica (in Germania la prima fonte di produzione di energia elettrica è il carbone, che copre circa il 43%, mentre al secondo posto c'è il nucleare con quasi il 23%).

Analoghe iniziative, comunemente note come Conto Energia o Feed-in tariff, sono state intraprese da diversi stati europei ratificanti il Protocollo di Kyoto, tra cui anche l'Italia, mediante il Decreto Interministeriale 28/07/2005 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 05/08/2005 e successivi aggiornamenti, comunemente noto come Decreto Conto Energia.


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ENERGIA SOLARE

Risorse globali di energia solare. I colori sulla mappa indicano l'energia media che raggiunge la terra, in un periodo di tre anni dal 1991 al 1993 (24 ore al giorno, tenendo conto anche della copertura nuvolosa indicata dai satelliti meteorologici). La scala è in watt per metro quadrato. L'area necessaria per fornire l'energia equivalente alla richiesta primaria di energia attuale è indicata dai dischetti scuri.
 Insolazione in  Italia
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L' energia solare è la fonte primaria di energia sulla Terra che rende possibile la vita e da cui derivano più o meno direttamente quasi tutte le altre fonti energetiche disponibili all'uomo quali i combustibili fossili, l'energia eolica, l'energia del moto ondoso, l'energia idroelettrica, l'energia da biomassa con le sole eccezioni dell'energia nucleare, dell'energia geotermica e dell'energia delle maree.

L'energia solare è infatti quella normalmente utilizzata dagli organismi autotrofi, cioè quelli che eseguono la fotosintesi, detti anche "vegetali" (da cui derivano i combustibili fossili); gli altri organismi viventi sfruttano invece l'energia chimica ricavata dai vegetali o da altri organismi che a loro volta si nutrono di vegetali e quindi in ultima analisi sfruttano anch'essi l'energia solare, seppur indirettamente.

Dal punto di vista energetico si tratta di un'energia alternativa ai classici combustibili fossili, rinnovabile e pulita (energia verde) nonché una delle energie a sostegno della cosiddetta economia verde nella società moderna. Può essere opportunamente sfruttata attraverso diverse tecnologie e a diversi fini anche se in diverse sue tecnologie di sfruttamento soffre di variabilità e intermittenza di produzione ovvero non piena programmabilità dovuta ai cicli giorno-notte e alla copertura nuvolosa.

Mediamente il Sole irradia alle soglie dell'atmosfera terrestre 1367 W/m², nota come costante solare e distribuita secondo lo spettro solare. Tenendo conto del fatto che la Terra è una sfera che oltretutto ruota, l'irraggiamento solare medio o insolazione è, alle latitudini europee, di circa 200 W/m². Moltiplicando questo valore medio di potenza per metro quadro per il valore della superficie dell'emisfero terrestre istante per istante esposto al sole, si ottiene una potenza superiore ai 50 milioni di GW (per poter fare un paragone, si tenga presente che la potenza media di una grande centrale elettrica si aggira attorno ad 1 GW è circa la potenza media di una grande.

La quantità di energia solare che arriva sul suolo terrestre è quindi enorme, circa diecimila volte superiore a tutta l'energia usata dall'umanità nel suo complesso, ma poco concentrata, nel senso che è necessario raccogliere energia da aree molto vaste per averne quantità significative, e piuttosto difficile da convertire in energia facilmente sfruttabile con efficienze accettabili. Per il suo sfruttamento occorrono prodotti tecnologici in genere di costo elevato che rendono attualmente l'energia solare notevolmente costosa rispetto ad altri metodi di produzione dell'energia. Lo sviluppo di tecnologie che possano rendere economico l'uso dell'energia solare è un settore della ricerca molto attivo ma che, per il momento, non ha avuto ancora risultati rivoluzionari.


L'energia solare può essere utilizzata per generare elettricità (fotovoltaico) o per generare calore (solare termico). Sono tre le tecnologie principali per trasformare in energia sfruttabile l'energia del sole:

il pannello solare termico sfrutta i raggi solari per scaldare un liquido con speciali caratteristiche, contenuto nel suo interno, che cede calore, tramite uno scambiatore di calore, all'acqua contenuta in un serbatoio di accumulo.
il pannello fotovoltaico sfrutta le proprietà di particolari elementi semiconduttori per produrre energia elettrica quando sollecitati dalla luce.
il pannello solare a concentrazione sfrutta una serie di specchi parabolici a struttura lineare per convogliare i raggi solari su un tubo ricevitore in cui scorre un fluido termovettore o una serie di specchi piani che concentrano i raggi all'estremità di una torre in cui è posta una caldaia riempita di sali che per il calore fondono. In entrambi i casi "l'apparato ricevente" si riscalda a temperature molto elevate (400 °C ~ 600 °C).



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CORONA SOLARE





La corona solare è la parte più esterna dell'atmosfera del Sole.

Si estende per centinaia di migliaia di chilometri ed è visibile, assieme alla cromosfera, durante le eclissi solari totali, o con l'ausilio di un apposito strumento, il coronografo.
È formata da gas (soprattutto idrogeno) e vapori provenienti dagli strati sottostanti dell'atmosfera solare. Essendo estremamente calda (fino a milioni di gradi celsius), la materia in essa contenuta è sotto forma di plasma.

Il motivo della sua normale invisibilità è che è estremamente tenue. Il meccanismo che la riscalda non è perfettamente compreso, ma una parte rilevante è sicuramente giocata dal campo magnetico solare.

L'elevata temperatura della corona determina le insolite righe spettrali, che indussero a pensare nel XIX secolo, che l'atmosfera solare contenesse un elemento chimico ignoto, che fu denominato "coronio". Queste righe spettrali erano invece dovute alla presenza di ioni di ferro che avevano perso 13 elettroni esterni (Fe-XIV), processo di fortissima ionizzazione che può avvenire soltanto a temperature del plasma superiori a 106 kelvin. In effetti, che il Sole avesse una corona a un milione di gradi fu scoperto per la prima volta da Gotrian nel 1939 e da Bengt Edlén nel 1941, in seguito all'identificazione delle righe coronali (osservate sin dal 1869) come transizioni di livelli metastabili di metalli altamente ionizzati (la riga verde del FeXIV a 5303 Å, ma anche la riga rossa del FeX a 6374 Å).
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